Cristiani, Beltrame, kaiserlicher Diplomat (1702-1758). Brief mit eigenh. U.

Mantua, 22. VI. 1752.

½ S. Folio.

 450.00

An eine nicht ermittelte "Excellenza" in Mailand: "Il Sig. Presd. Conte Sovetti ha poi differito sino a sabbato il suo viaggio a questa volta, e cosi siamo in tempo di operare colla preventiva approvazione di V. E. abbassetami colla venerat.ma sua de so. and.te per rapporto alla guardia. In vita dell' altra dell' istessa data passo subito al Sig. Baron Rossi l'ordine d'informare sopra i pretesi disordini del militare in materia di poste, incaricandogli ancora di sentire previamente i subalterni, ed in appresso soddisferò col risultato all' informatzione ordinatami da V. E., a cui mi rassegno con profondo rispetto [...]".

Oben rechts biographische Notiz des frühen 19. Jhs. zum aus Ligurien gebürtigen Diplomaten Cristiani. Der Mailänder Schriftsteller Pietro Verri zeichnet ein unschmeichelhaftes Porträt des langjährigen Gouverneurs und späteren Geschäftsträgers Maria Theresias in Modena, Mirandola und der Lombardei, der sich bei der Umsetzung der kaiserlichen Feudalreformen als fähiger Verwaltungsbeamter bewährte: "Un uomo d'oscuri e poveri natali; d'una figura grossolana e quasi deforme; senza il dono della parola, anzi balbuziente; trascuratissimo nella persona sino all'indecenza; che lordo di tabacco il naso, la bocca, il vestito, inciampava e urtava per vista inferma; che non aveva coltura di spirito e ignorava ogni bell'arte [...]" (Memoria sul Conte Beltrame Cristiani, in: Lettere e scritti inediti di Pietro e di Alessandro Verri [ed. C. Casati], Bd. 4, S. 435-441).

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